VLPF ospita la quarta Assemblea Generale del progetto JOINABLE

Febbraio 25, 2026
VLPF ospita la quarta Assemblea Generale del progetto JOINABLE

È in corso a Venezia, presso la sede di Venice Lagoon Plastic Free (VLPF), la quarta Assemblea Generale del progetto JOINABLE, cofinanziato dal Programma Interreg IPA ADRION.

Il progetto, coordinato dal Comune di Punat (Croazia), coinvolge un ampio partenariato transnazionale: Venice Lagoon Plastic Free (Italia), Università di Scienze dell’Informazione e Tecnologia “San Paolo Apostolo” (Macedonia del Nord), AMAP – Marche Agricoltura Pesca (Italia), Institute of Entrepreneurship Development (Grecia), Università del MontenegroFacoltà di Studi Marittimi di Cattaro (Montenegro), Istituto per la Gestione Ambientale e Territoriale (Albania) e Comune di Divjaka (Albania). Una partnership multilivello che mette in rete autorità pubbliche, università, organizzazioni non governative e attori dell’innovazione lungo tutto l’arco adriatico-ionico.

JOINABLE promuove un approccio integrato all’Economia Blu e Circolare nella regione, puntando su azioni coordinate di monitoraggio e pulizia dei rifiuti presenti in mare e nelle acque interne, abbinate a soluzioni circolari per il loro recupero e riutilizzo. Il progetto affronta la questione dei rifiuti abbandonati attraverso un modello di cooperazione transnazionale e territoriale, valorizzando strumenti digitali, piani d’azione congiunti e forme strutturate di collaborazione tra partner provenienti sia da Stati membri dell’UE sia da Paesi IPA.

Un elemento strategico centrale di JOINABLE è la stretta sinergia con la Missione UE “Ripristinare i nostri oceani e le nostre acque entro il 2030”. Grazie a metodologie di monitoraggio armonizzate, al coinvolgimento attivo dei cittadini e all’interoperabilità dei dati, il progetto contribuisce concretamente agli obiettivi europei di riduzione dei rifiuti marini, rafforzando le azioni pilota nel bacino del Mediterraneo.

Il Piano d’Azione Congiunto definisce una metodologia condivisa, protocolli armonizzati e un calendario di coordinamento per garantire la raccolta di dati comparabili e tempistiche allineate tra tutti i Paesi coinvolti. Particolare attenzione è riservata all’impiego di applicazioni digitali per il monitoraggio dei rifiuti sulle spiagge, le operazioni di pulizia e l’identificazione delle imbarcazioni a fine vita, assicurando standard uniformi di reportistica e potenziando i sistemi informativi regionali.

Il ruolo di Venice Lagoon Plastic Free

Nell’ambito del progetto, VLPF è responsabile del coordinamento del WP2 “Approccio bottom-up all’Economia Blu e Circolare”. In questo ruolo, l’associazione ha già realizzato a Venezia una sessione di formazione pratica sulla catalogazione dei rifiuti marini, affiancando i partner nella registrazione del materiale raccolto durante le attività di monitoraggio tramite l’applicazione sviluppata nel progetto Horizon Europe REMEDIES.

In particolare, VLPF si occupa di:

  • Creare un quadro collaborativo che favorisca il dialogo e la cooperazione tra enti pubblici, ONG, comunità locali, piccole e medie imprese e altri soggetti attivi nell’Economia Blu e Circolare.
  • Promuovere la cooperazione transnazionale nelle attività di monitoraggio e rimozione dei rifiuti dal mare e dalle acque interne.
  • Contribuire alla costruzione di una base dati completa sui rifiuti costieri nella regione adriatico-ionica, rendendo disponibili ai decisori locali informazioni armonizzate attraverso il database EMODnet, a supporto di politiche ambientali più efficaci.
  • Sviluppare un sistema partecipativo di raccolta, in cui i cittadini contribuiscono attivamente a generare materiali riciclabili da reimmettere nelle filiere dell’economia circolare.

Obiettivo e visione

L’obiettivo primario del progetto è costruire una rete di volontari, amministrazioni comunali e imprese capace di monitorare, rimuovere e — dove possibile — trasformare i rifiuti marini in manufatti di utilità pubblica. Attraverso questo approccio dal basso, i rifiuti vengono sottratti all’ambiente naturale, convertiti in materie prime seconde e trasformati in nuovi prodotti a beneficio della collettività, generando innovazione, responsabilità ambientale e sviluppo sostenibile lungo tutto l’arco adriatico-ionico.

L’incontro veneziano segna una tappa cruciale per fare il punto sui progressi raggiunti, consolidare la cooperazione transfrontaliera e portare avanti azioni coordinate in grado di incidere sulle politiche di riduzione dei rifiuti marini nel bacino adriatico-ionico, alimentando al contempo il database EMODnet con dati armonizzati e confrontabili a livello regionale.

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